ADR 2015

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ADR 2015 (con software)

Traduzione italiana integrale del Regolamento ONU sul trasporto stradale delle merci pericolose, ADR 2015, in vigore a livello internazionale dal 1° gennaio 2015.

La presente traduzione è stata curata dal Comitato Scientifico di Orange Project, che ha già curato le precedenti versioni dal 2001 al 2013, conferite a titolo gratuito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a partire dal 2003 e trasmesse, su richiesta, alla Commissione Europea che le ha utilizzate per fini istituzionali.

Il volume è in un formato autorizzato per la consultazione anche in sede d'esame, con evidenziazione grafica delle novità rispetto all'ADR 2013.

Gli eventuali addenda e corrigenda emessi dall'ONU successivamente alla pubblicazione del testo saranno resi disponibili nella sezione download della presente scheda.


Guida ADR 2015

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GUIDA ADR 2015

La Guida all'ADR è nata per fornire un quadro generale delle prescrizioni tecniche contenute nell’ADR e, soprattutto, per consentire l’individuazione e la gestione delle disposizioni che più possono interessare i diversi operatori, siano essi speditori, trasportatori, fabbricanti di imballaggi, Consulenti-DGSA.

Questa edizione della Guida mantiene l’impostazione dell’edizione 2013 che si è distinta per l’innovativo contributo a supporto del trasporto intermodale terrestre e marittimo di merci pericolose. Oltre alla necessaria revisione per l’aggiornamento con le novità dell’ADR 2015, la nuova edizione della Guida è stata ulteriormente ampliata nei contenuti e nell’apparato iconografico; segnatamente:

- E’ stato aggiornato e potenziato l’originale inserimento dei collegamenti e dei (Box) richiami sintetici alle altre regolamentazioni modali per la gestione delle nozioni di base sull’intermodalità terrestre e marittima.
- Sono stati ulteriormente sviluppati ed ampliati i richiami delle altre norme collegate alla sicurezza (safety&security) del trasporto stradale ed intermodale di merci pericolose (circolazione stradale, veicoli e carri per trasporto merci pericolose, ecc.) con importanti contributi dell’autore sulla security e sui costi minimi della sicurezza relativamente ai contratti di autotrasporto in regime ADR.
- Con apposita revisione editoriale, in questa edizione prende corpo e consistenza propria la sezione dedicata specificamente al trasporto ferroviario nella quale, oltre alla consueta descrizione del RID 2015 (per differenza rispetto all’ADR 2015), sono stati sviluppati ed approfonditi gli aspetti tecnici e gestionali che caratterizzano il trasporto merci per ferrovia.


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GUIDA AL REGOLAMENTO CE 1272/2008 (CLP) - 2a edizione

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 (noto come CLP, acronimo di Classification, Labelling, Packaging) del parlamento europeo e del consiglio del 16 dicembre 2008 - relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 - è entrato in vigore il 20 gennaio 2009.

Con questa guida si intende fornire agli operatori interessati uno strumento che li aiuti nell’applicazione del regolamento, indicando le diverse scadenze previste e le responsabilità, individuando i casi di esenzione, descrivendo un processo di approccio graduale, dall’acquisizione dei principi generali all’applicazione dei criteri specifici, nell’attuazione delle disposizioni in materia di classificazione ed etichettatura, illustrando inoltre, con diversi esempi pratici, le modalità di applicazione del regolamento.

Dal momento che il regolamento è, per esplicita dichiarazione, lo strumento europeo per l’attuazione del GHS (il sistema globale armonizzato di classificazione ed etichettatura), in questa guida sono anche indicate le corrispondenti disposizioni contenute sia nel GHS stesso che nella normativa sul trasporto di merci pericolose, alle quali il regolamento non si applica, ma che sono peraltro già in larga parte armonizzate con il GHS.

Questa seconda edizione della guida è stata predisposta anche per tener conto delle modifiche apportate con il Regolamento (CE) n. 790/2009 e con il Regolamento (UE) n. 286/2011


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LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI PERICOLOSI

La classificazione di un rifiuto come pericoloso è un elemento essenziale al fine di stabilire le corrette modalità di gestione e di trasporto dello stesso.

Tuttavia i criteri che stanno alla base della classificazione di una sostanza o di una miscela come pericolosa, secondo quanto previsto dalla normativa concernente i rifiuti (D.Lgs. 152/2006), non coincidono con quanto previsto dalla normativa sul trasporto stradale di merci pericolose.

Ai sensi del D.Lgs. 152/2006, infatti, sono considerate pericolose tutte quelle sostanze che sono o saranno classificate come pericolose ai sensi della direttiva 67/548/CEE e successive modifiche, ovvero in base ai criteri di classificazione adottati in tale direttiva (criteri CE). Per la classificazione di sostanze, miscele e rifiuti pericolosi ai fini del trasporto stradale, invece, vengono applicati i criteri definiti nella Parte 2 dell’ADR.

In futuro è prevedibile una completa armonizzazione fra le due normative. Infatti i criteri dell’ADR sono armonizzati con quelli previsti dal GHS (il sistema armonizzato globale di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici) con i quali sono peraltro armonizzati anche i criteri presenti nel regolamento 1272/2008/CE (CLP). E ci si attende che in futuro gli attuali riferimenti alla direttiva 67/548/CEE presenti nel D.Lgs. 152/2006 saranno sostituiti da quelli al regolamento CLP.

Peraltro va sottolineato che già adesso il riferimento, contenuto nel D.Lgs. 152/2006, alla lista delle sostanze pericolose che comparivano nell’elenco dell’Allegato I alla direttiva 67/548/CEE, deve essere inteso come un riferimento alla lista contenuta nella Tabella 3.2 del regolamento CLP.

Per questo si è ritenuto utile mettere a disposizione degli operatori una apposita guida “Classificazione dei rifiuti pericolosi ai sensi della normativa sui rifiuti e ai sensi della normativa sul trasporto stradale di merci pericolose” che illustra (anche con numerosi esempi pratici) e mette a confronto i criteri e le modalità di classificazione delle diverse normative.


 

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GUIDA AL CLP PER LE SOSTANZE E MISCELE PERICOLOSE PER L'AMBIENTE

Dal 1° dicembre 2010 sarà necessario procedere alla classificazione e all’etichettatura delle sostanze pericolose secondo quando previsto dal Regolamento (CE) 1272/2008 (noto anche come regolamento CLP).

Si è quindi ritenuto utile mettere a disposizione degli operatori del settore una serie di Guide nelle quali, per le diverse classi di pericolosità, siano riportati in dettaglio i criteri e le procedure di classificazione (ivi comprese le eccezioni e le esenzioni), e i contenuti che devono essere presenti sulle etichette, articolati in relazione alle diverse Categorie nelle quali può essere suddivisa una classe.

Per quanto riguarda in particolare le sostanze e le miscele pericolose per l’ambiente (acquatico), la normativa sul trasporto di merci pericolose, pur essendosi adeguata in generale a quanto previsto dal GHS (il sistema globale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici), presenta tuttavia particolari caratteristiche, ivi compresa una non ancora completa armonizzazione fra le diverse modalità di trasporto.

Per questo si è ritenuto utile, per questa classe di pericolosità, inserire in questa Guida anche i criteri di classificazione ed etichettatura ai quali fa riferimento la normativa sul trasporto di merci pericolose (ADR/RID/ADN per il trasporto terrestre e Codice IMDG per il trasporto marittimo)


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